Violentata da un angelo

Violentata da un angelo

Trama

Nel film drammatico di Hong Kong del 1993 'Violentata da un angelo', la scrittrice e regista Clara Law crea magistralmente una narrazione che è tanto un commento sull'oggettivazione sociale delle donne quanto una feroce critica delle strutture patriarcali che perpetuano la violenza contro di loro. La complessa rete di temi e personaggi del film è intessuta con un senso di ineluttabilità, che trascina inesorabilmente il pubblico verso la tragica conclusione che si dispiega. Al centro della storia c'è Yau Yuk Nam, un avvocato ambizioso interpretato da Lau Ching-wan, che si fissa su uno spot televisivo con la bellissima Chu Kit Man, interpretata da Rosamund Kwan. L'infatuazione di Yau lascia rapidamente il posto a un'ossessione inquietante, guidata da un distorto senso di diritto e da una nozione contorta di possesso. Le sue azioni diventano sempre più erratiche e aggressive, riflettendo la profonda misoginia che alimenta il suo desiderio di possedere l'irraggiungibile Chu. Chu Kit Man, l'oggetto delle affezioni di Yau, è una giovane donna volitiva e sicura di sé che si rifiuta di farsi intimidire dalle avances di Yau. Interpretata con un senso di tranquilla forza da Rosamund Kwan, Chu è un personaggio complesso e multidimensionale la cui indipendenza e rispetto di sé la rendono un convincente contrasto con la tossica mascolinità di Yau. Il loro gioco del gatto e del topo è un masterclass di tensione psicologica, con ogni personaggio che spinge l'altro a nuove vette di disperazione e depravazione. Mentre l'ossessione di Yau raggiunge il punto di ebollizione, si avvale dell'aiuto di un potente boss della triade, Wong, interpretato da Tony Leung, che ha una reputazione di filantropo e una propensione a manipolare chi lo circonda. Wong è una figura calcolatrice e spietata che vede la fissazione di Yau come un'opportunità per promuovere i propri interessi. Attraverso una serie di mosse calcolate, Wong manipola Yau spingendolo a tendere una trappola a Chu, usandola come esca per attirarlo in una trappola accuratamente predisposta. Il culmine del film è una sequenza di eventi mozzafiato che culmina in un terrificante confronto tra Yau e Chu. Le azioni di Yau sono quelle di un mostro, guidato da un contorto desiderio di possesso e controllo. Chu, nel frattempo, è costretta a confrontarsi con gli aspetti più oscuri dell'umanità, mentre viene sottoposta a un attacco feroce e prolungato che la lascia distrutta e traumatizzata. All'indomani dell'aggressione, il mondo di Chu è capovolto. Il suo senso di autostima è distrutto e le viene lasciato il compito di raccogliere i pezzi di una vita che è stata cambiata per sempre. Yau, d'altra parte, è lasciato a confrontarsi con il peso delle sue azioni, costretto a confrontarsi con le devastanti conseguenze dei suoi contorti desideri. Attraverso 'Violentata da un angelo', Clara Law offre una potente condanna di una società che oggettiva e mercifica le donne, riducendole a nient'altro che oggetti da possedere e consumare. Il film è una feroce critica delle strutture patriarcali che perpetuano la violenza contro le donne e un potente invito all'azione, che esorta il pubblico a confrontarsi con gli aspetti più oscuri dei propri desideri e le conseguenze delle proprie azioni. Con la sua rappresentazione inflessibile degli effetti del trauma e la sua critica irremovibile di una società che consente e perpetua la violenza, 'Violentata da un angelo' è un film che indugia a lungo dopo che i titoli di coda sono terminati, il suo impatto lascia lo spettatore scosso e turbato.

Violentata da un angelo screenshot 1
Violentata da un angelo screenshot 2

Recensioni